UN' OCCHIATA - DOPO LA CHIUSURA DEI TEST DELLA F1, CON I VOTI AI PILOTI
24-02-2026 14:40 - NEWS DALLA FORMULA 1 - 2025
Sakhir. E’ calato il sipario sui test pre-stagionali in Bahrain e la Formula 1 2026 si prepara a un debutto australiano sotto il segno dell’incertezza e della velocità. In una giornata caratterizzata da temperature asfissianti al mattino e condizioni ideali sotto i riflettori serali, è stata la Ferrari a prendersi la copertina, ma i sorrisi nel paddock sono distribuiti a macchia d'olio, con qualche preoccupante eccezione. Il tempone di Leclerc ha consegnato alla Ferrari il titolo di Campione d’Inverno. I tifosi della Casa di Maranello sono tornati a sorridere ma ben sanno che troppe volte, in passato, le Rosse hanno primeggiato nei test invernali e poi ……. Questa volta però potrebbe essere diverso: la Ferrari ha dimostrato di essere solida e veloce, tutto è ora nelle mani dei piloti. Questa volta Vasseur non può sbagliare!!!
Se cercavamo una gerarchia definitiva, i test ci restituiscono invece un puzzle. Il miglior tempo assoluto di Charles Leclerc (1:31.992) è un segnale di forza della SF-26, soprattutto perché ottenuto con una facilità disarmante. Tuttavia, il "sandbagging" (ovvero nascondersi) è stato lo sport preferito di Red Bull e Mercedes. Il dato più interessante? L'estrema compattezza dei primi quattro team nei long run, che suggerisce un inizio di mondiale in cui i dettagli strategici e l'affidabilità delle nuove power unit faranno la differenza.
Il leitmotiv del paddock è stato chiaro: "Nascondersi". Nessuno crede che il distacco tra Leclerc e Verstappen sia reale, ma tutti concordano sul fatto che la Ferrari sia la macchina che ha "osato" di più e meglio durante questi test. La delusione più grande resta l'Aston Martin, che sembra aver fatto un passo indietro preoccupante.
Team per Team: Promossi, Rimandati e Bocciati
Ferrari: Voto 9
La "Campionessa d'Inverno" è ancora lei. Leclerc ha abbattuto il muro dell'1:32 con gomma C4, mostrando una SF-26 bilanciata e gentile sugli pneumatici anche durante le simulazioni di gara. Hamilton ha lavorato nell'ombra completando un chilometraggio mostruoso. La sensazione è che la Rossa abbia la base più solida, ma a Maranello predicano prudenza: sanno bene che i tempi di febbraio non sempre coincidono con i punti di marzo.
McLaren: Voto 8.5 +
Lando Norris ha chiuso al secondo posto (+0.879), confermando che la vettura di Woking è l'erede naturale della competitività mostrata nel 2025. Piastri ha impressionato per costanza nei long run. Il team sembra aver risolto i piccoli dubbi dei primi giorni sulla gestione dell'energia. Sono lì, pronti a dare battaglia.
Red Bull: Voto 8
Non guardate la classifica tempi (Verstappen 3°, Hadjar 13°). Max si è concentrato esclusivamente sulla comprensione della vettura con carichi di benzina elevati. La RB22 sembra una piattaforma stabile e molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. Hadjar ha accumulato km preziosi, ma è Verstappen il vero spauracchio: il suo passo gara è apparso, a tratti, ancora il riferimento.
Mercedes: Voto 7 -
Una giornata di luci e ombre. La W17 è veloce, lo ha dimostrato Russell (4°), ma l'affidabilità ha presentato il conto a Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano è rimasto appiedato al mattino per un problema tecnico (probabile natura pneumatica) che ha innescato una bandiera rossa. La velocità c'è, la solidità meno.
Haas e Audi: Voto 7.5 (Sorpresa)
Bearman e Ocon hanno portato la Haas costantemente nella top 10, segno di una vettura nata bene e molto affidabile.
Bene anche l'Audi con Bortoleto, che ha chiuso con il secondo tempo della mattina, dimostrando che il progetto sta uscendo dal limbo delle retrovie.
Aston Martin: Voto 4 (Disastroso)
La vera nota dolente. Il passaggio alle power unit Honda si sta rivelando un calvario: mancanza di componenti di ricambio e continui intoppi tecnici hanno limitato Lance Stroll a soli 6 giri. Alonso appare cupo; il team sembra in ritardo cronico sulla tabella di marcia.
Fonte: PAOLO MATTIAZZO
Se cercavamo una gerarchia definitiva, i test ci restituiscono invece un puzzle. Il miglior tempo assoluto di Charles Leclerc (1:31.992) è un segnale di forza della SF-26, soprattutto perché ottenuto con una facilità disarmante. Tuttavia, il "sandbagging" (ovvero nascondersi) è stato lo sport preferito di Red Bull e Mercedes. Il dato più interessante? L'estrema compattezza dei primi quattro team nei long run, che suggerisce un inizio di mondiale in cui i dettagli strategici e l'affidabilità delle nuove power unit faranno la differenza.
Il leitmotiv del paddock è stato chiaro: "Nascondersi". Nessuno crede che il distacco tra Leclerc e Verstappen sia reale, ma tutti concordano sul fatto che la Ferrari sia la macchina che ha "osato" di più e meglio durante questi test. La delusione più grande resta l'Aston Martin, che sembra aver fatto un passo indietro preoccupante.
Team per Team: Promossi, Rimandati e Bocciati
Ferrari: Voto 9
La "Campionessa d'Inverno" è ancora lei. Leclerc ha abbattuto il muro dell'1:32 con gomma C4, mostrando una SF-26 bilanciata e gentile sugli pneumatici anche durante le simulazioni di gara. Hamilton ha lavorato nell'ombra completando un chilometraggio mostruoso. La sensazione è che la Rossa abbia la base più solida, ma a Maranello predicano prudenza: sanno bene che i tempi di febbraio non sempre coincidono con i punti di marzo.
McLaren: Voto 8.5 +
Lando Norris ha chiuso al secondo posto (+0.879), confermando che la vettura di Woking è l'erede naturale della competitività mostrata nel 2025. Piastri ha impressionato per costanza nei long run. Il team sembra aver risolto i piccoli dubbi dei primi giorni sulla gestione dell'energia. Sono lì, pronti a dare battaglia.
Red Bull: Voto 8
Non guardate la classifica tempi (Verstappen 3°, Hadjar 13°). Max si è concentrato esclusivamente sulla comprensione della vettura con carichi di benzina elevati. La RB22 sembra una piattaforma stabile e molto efficiente dal punto di vista aerodinamico. Hadjar ha accumulato km preziosi, ma è Verstappen il vero spauracchio: il suo passo gara è apparso, a tratti, ancora il riferimento.
Mercedes: Voto 7 -
Una giornata di luci e ombre. La W17 è veloce, lo ha dimostrato Russell (4°), ma l'affidabilità ha presentato il conto a Kimi Antonelli. Il giovane talento italiano è rimasto appiedato al mattino per un problema tecnico (probabile natura pneumatica) che ha innescato una bandiera rossa. La velocità c'è, la solidità meno.
Haas e Audi: Voto 7.5 (Sorpresa)
Bearman e Ocon hanno portato la Haas costantemente nella top 10, segno di una vettura nata bene e molto affidabile.
Bene anche l'Audi con Bortoleto, che ha chiuso con il secondo tempo della mattina, dimostrando che il progetto sta uscendo dal limbo delle retrovie.
Aston Martin: Voto 4 (Disastroso)
La vera nota dolente. Il passaggio alle power unit Honda si sta rivelando un calvario: mancanza di componenti di ricambio e continui intoppi tecnici hanno limitato Lance Stroll a soli 6 giri. Alonso appare cupo; il team sembra in ritardo cronico sulla tabella di marcia.
Fonte: PAOLO MATTIAZZO








